Non sono religioso, non sono credente...ma porto rispetto per chi lo è, e per chi in questa giornata di festa spera in qualcosa di più importante che un regalo, un uovo di cioccolato o anche una semplice pacca sulla spalla..
Tutto inizia con una telefonata dell'ufficio operativo: "ciao Stefano, c'è un volo sanitario da fare stasera.."
mentre sono ancora al telefono salgo a 3 per volta gli scalini e al piano di sopra mi faccio la barba e inizio la vestizione, valigie pronte e auto col pieno...un tocco al tasto di accensione del motore e via, verso Linate..
Si decolla con l'equipe medica in direzione Pescara, dove altri 3 aerei hanno il nostro stesso destino, fare il possibile per salvare vite, così distanti ma legate a doppio filo senza saperlo..
Si arriva tutti alla stessa ora e, dato che il CTR di Pescara non ha il radar ma è procedurale, occorre molta più attenzione da parte sia del CTA che da parte di tutti noi per aria...alcuni in holding per un pò, altri alla minimum clean, ma ben scaglionati atterriamo a PSR in tempo e le rispettive autoambulanze partono con i medici a bordo...mentre per noi inizia l'attesa, il riposo stentato su una sedia, chi prova a dormire in aereo, chi si cimenta in posizioni da contorsionista su sgabelli imbottiti...
Passa la notte e fra battute, chiacchere, quarti d'ora di sonno, bollettini per monitorare il meteo, arrivano le chiamate ai comandanti e, in poche decine di minuti, le sirene delle ambulanze risuonano nel silenzio delle 6.30 del mattino...per correre ai rispettivi aerei che porteranno medici, organi e speranze a destinazione...
in ordine si parte, chi per Palermo, chi per Napoli, chi per Roma...e noi...per Milano...la stanchezza inizia a farsi sentire, ma l'adrenalina e la soglia di attenzione alta, sono come benzina V-Power per il mio fisico e in meno di un ora portiamo il prezioso carico a destinazione, grazie anche ai controllori che praticamente dopo il decollo, durante la virata iniziale sul mare ci dirigono passando i 13000ft, direttamente sul lungo finale a Linate..
dopo il touch down, in pochi minuti siamo allo stand con l'ambulanza che ci aspetta, e i medici, dopo aver scaricato i contenitori, ci stringono la mano, ci ringraziano, e sono pronti per un intervento che potrà salvare una vita...
beh, posso dire che mi sento una piccola parte di tutto questo, e non posso che ammettere che pensarci mi strappa un piccolo sorriso, ogni volta che succede..
un ringraziamento va a Teo, che durante il rullaggio a LIN, era per caso nei pressi di Canzo e mi ha scattato un paio di foto bellissime, che condivido ovviamente con voi.
Ciao e buona Pasqua

